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Cronaca Nera

 


Cremona - 08 febbraio -  “Parlava italiano senza particolari accenti, carnagione bianca, occhi molto scuri, capelli neri e lisci, di circa 40/50 anni”. La signora Virginia, cremonese, residente in un appartamento di via Massarotti, ha ricordato così in aula l’uomo che il 3 aprile del 2004, fingendosi un finanziere, era riuscito a farsi aprire la porta e a portarle via monili in oro custoditi in uno scrigno e un orologio Cartier, refurtiva del valore complessivo di 200.000 euro. Per l’accusa, l’autore del furto è Renato Olivieri, 46 anni, nato a Venaria Reale, in provincia di Torino, nomade appartenente ad un gruppo di una trentina di sinti indagato dalle forze dell’ordine piemontesi per aver messo a segno numerosi raggiri con lo stesso “modus operandi”. Il 3 aprile del 2004 a Cremona erano stati messi a segno tre furti fotocopia, tutti ai danni di persone anziane: il primo in via Carlo Porta, bottino di 318 euro; il secondo in via Degli Ontani per un totale di 400 euro in contanti. Il terzo consumato nella casa di via Massarotti della signora Virginia che in aula ha riconosciuto l’imputato in una foto segnaletica. Nel processo contro Renato Olivieri, importanti saranno anche le intercettazioni telefoniche che testimoniano che il 3 aprile del 2004, il 46enne, chiamato “Ciciu” nella lingua dei sinti, era a Cremona. “Ho della refurtiva da farti vedere”, dice l’imputato al ricettatore, al quale descrive un Cartier appena rubato. Due giorni dopo, il padre di “Ciciu”, “Rus”, lo contatta: “Sei a vanghel ?" (sei a rubare ?”), informandolo di aver comprato il quotidiano nazionale “Il Giorno” (dove c’era un articolo sui furti con la descrizione dell’autore). “Dalla descrizione sono io”, dice “Ciciu”, “ma qui c’è scritto che è successo di pomeriggio. Io, invece, ho rubato di mattina”. “Abbiamo controllato”, ha detto uno dei carabinieri piemontesi chiamati a testimoniare: “il 3 aprile del 2004 a Cremona non ci sono stati altri furti o truffe”. Nuova puntata il prossimo 11 marzo, mentre per il 20 maggio è prevista la sentenza. Intanto il nomade Renato Olivieri, “Ciciu”è irreperibile. Contro di lui la signora Virginia si è costituita parte civile.




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